#IORESTOACASA, LA CHALLANGE PER BATTERE IL CORONAVIRUS

Il crowdfunding dei Ferragnez a sostegno della terapia intensiva del San Raffaele di Milano ha raccolto in poche ore oltre tre milioni di euro. È una delle tante iniziative per #iorestoacasa, la challange con cui politici, influencer e aziende stanno provando a fare rete e affrontare l’emergenza coronavirus con un uso massiccio dei social network. Una campagna social partita dall’Italia e ripresa in tutta Europa, dove l’hastag originario è diventato #JerestealaMaison, #quedateencasa o #stayathome.

L’hastag #iorestoacasa è stato lanciato su Twitter dal deputato Filippo Sensi, ex spin doctor di Matteo Renzi, molto influente sui social con il profilo @nomfup, per sostenere l’invito delle autorità sanitarie a non uscire, se non per ragioni indispensabili.

Ed è stato subito un boom: milioni di post, tweet e stories con l’hastag #iorestoacasa che ha dato anche il nome al decreto in vigore dal 10 marzo con le misure per fronteggiare l’emergenza Covid-19 ed è diventato l’hashtag ufficiale degli account social del Ministero della Salute. E tanti vip hanno risposto «presente»: Jovanotti, Emma Marrone, Ligabue, Fiorello, Alessandro Gassmann, Giuliano Sangiorgi e tanti altri hanno raccolto la challange con post sui loro canali social o storie su Instagram.

Filippo Sensi spiega, così, com’è nato #iorestoacasa: «L’idea me l’ha data mio figlio Tommaso, a casa appunto. Vedeva tutti i suoi coetanei in giro la sera e mi ha detto che il messaggio di restare a casa doveva arrivare ai ragazzi, che ci voleva una campagna capace di arrivare ai più giovani e io ho pensato di lanciare questo hashtag».

Un numero su tutti: su Tik Tok, la «casa» social dei più giovani e, quindi, i più difficili da raggiungere con un messaggio di prevenzione, #iorestoacasa ha superato i 60 milioni di contatti. Gli hastag non sostituiscono l’impegno e la responsabilità di ognuno di noi, ma la challange dimostra come una campagna social possa aiutare a far comprendere quali devono essere i comportamenti corretti e a cambiare le proprie abitudini.

I social sono sempre meno strumenti per il rilancio dei messaggi di un’azienda, ma il terreno dove la comunicazione si pensa, si costruisce e si sviluppa. Un insegnamento importante per tutti i brand che, superata questa crisi, dovranno ribaltare il loro approccio al digital marketing.

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2020-04-27T11:00:00+02:00