«SAFER INTERNET DAY», LA SICUREZZA IN RETE È D’OBBLIGO

LA REALTÀ AUMENTATA È LA NOVITÀ DEL 2020 - Urban.:FX

«Il futuro è privato» ha annunciato Mark Zuckerberg, rivelando la sua intenzione di unificare Messenger, Instagram e WhatsApp per rispondere alla domanda di esperienze sui social sempre più personali da parte dei consumatori.

A pochi giorni dal D-Day della sicurezza in Rete, il «Safer Internet Day», l’affermazione del fondatore di Facebook sembra una risposta indiretta allo scandalo Cambridge Analytica, la società di ricerca inglese che avrebbe utilizzato i dati di 87 milioni di utenti del social network di Menlo Park per delineare i loro profili psicologici con il presunto obiettivo di influenzare le elezioni americane del 2016.

La privacy e la sicurezza dei dati sono due problemi fondamentali che, negli ultimi anni, hanno attirato l’attenzione del pubblico e che nel 2020 diventeranno sempre più pressanti, anche per contenere il lento abbandono di alcuni social network da parte degli utenti, trascinato dalle scelte di alcuni utenti VIP come Stephen King che ha chiuso il suo account Facebook per la presenza di troppe fake news e la poca protezione della privacy.

Questi temi, e quello del cyberbullismo, saranno al centro del «Safer Internet Day», la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea nel 2004 per un uso consapevole del web, in programma per il prossimo 11 febbraio.

«Safer Internet Day» pone l’attenzione sul ruolo attivo e responsabile che ciascuno di noi deve avere per rendere internet un luogo positivo e sicuro. Ma non solo. La giornata dedicata alla sicurezza sul web apre una riflessione sull’approccio rigido che il Garante della privacy assume rispetto alla tutela del trattamento dei dati personali. Le posizioni dell’Autorità della privacy impongono alle imprese di prepararsi a maggiori controlli sull’uso delle informazioni.

Per questo il «Safer Internet Day» deve essere uno stimolo anche per le aziende. I board devono essere pronti a giustificare le posizioni assunte rispetto alla sicurezza e al trattamento dei dati personali, a gestire un’ispezione dell’Autorità e a difendere le proprie scelte. Altrimenti i rischi di possibili sanzioni sono elevati.

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2020-02-06T11:28:38+01:00