THE CONNECTED SOCIETY #2

Fin dalla ruota, la tecnologia è sempre stata il motore dello sviluppo. Oggi con l’avvento di internet è normale sentire parlare di “quinta rivoluzione industriale”, ma cosa guida realmente questa rivoluzione? Nel precedente articolo (https://www.u-fx.com/the-connected-society/) abbiamo analizzato i trend del 2018, oggi, approfondiamo una delle due tematiche principali: La DIPENDENZA.

ADDICTION

All’interno della Connected Society siamo sempre connessi, ma cosa ci spinge a rimanere incollati allo schermo del nostro telefono? È tutta una questione di chimica: in realtà ciò che ci attrae è la sensazione che si genera nella nostra testa ogni volta che postiamo una foto su Instagram o qualcuno commenta positivamente il nostro ultimo stato di Facebook. Per capire perché siamo così stregati dall’uso della tecnologia, dobbiamo partire dal concetto che le persone sono fondamentalmente esseri sociali: tutti sono guidati da un bisogno innato di essere connessi agli altri, di comunicare e di costruire relazioni. Lo smartphone semplicemente rende tutto più facile. Abbiamo fra le nostre mani un portale diretto per amici, familiari e conoscenti, li possiamo raggiungere in qualsiasi momento quando vogliamo. Di conseguenza ogni volta che usiamo un social network il sistema di ricompensa del nostro cervello, che si occupa delle emozioni positive, si accende. Alcuni test hanno addirittura dimostrato che l’invio di email o l’utilizzo di Facebook e Twitter genera nelle persone la produzione di ossitocina, nota anche come l’ormone dell’amore. Questo ormone stimola la volontà a creare connessioni e la fiducia negli altri: in altre parole i social media hanno sull’uomo lo stesso effetto che provoca mangiare cioccolato o vincere un premio.

DONNE E MILLENIAL

L’assunzione di social media non è uguale per tutti: fra gli utenti che più influenzano il mercato troviamo le donne e i millennial. Perché? Semplice, le donne sono responsabili della maggioranza delle decisioni prese dai consumatori in ambito di auto, elettronica, cibo e vestiti. Passano più tempo al telefono e mandano più messaggi. Comprano direttamente quello che vogliono e tendono a sceglie i marchi che condividono esperienze autentiche. I millennial sono la generazione del futuro. Si sono collegati durante gli anni dell’apprendimento e questo, ora li rende networker naturali e di mentalità aperta. Si aiutano a crescere a vicenda e trovano modi sempre più creativi per rimanere in contatto e condividere informazioni.

Cerchiamo il social network perché ci fa stare bene, ci piace e ci gratifica. Ecco che il marketing si concentra sull’offrire servizi che spingano le persone a dare o a ricevere una ricompensa sociale. Ad esempio:

Pepsi

Pepsi, in occasione del Ramadan, ha lanciato una campagna web “Let’s Get Together” con lo scopo di avvicinare le persone. L’idea è quella di creare una grande tavola per condividere insieme i momenti del pasto. In questo modo sfruttando abilmente le opzioni proposte dai social come Facebook Carousel o gli annunci di Youtube, Pepsi è riuscita a creare una offerta di ricompensa sociale: insieme per essere.

Deliveroo

Deliveroo, invece, offre ai suoi clienti un’esperienza culinaria virtuale. La campagna è partita a seguito di una ricerca che ha dimostrato che molte persone non osano mangiare cibo italiano durante il primo appuntamento. La soluzione di Deliveroo è stata quella di allestire un piccolo corner in stile “bel paese” con uno schermo collegato direttamente a Milano. In questo modo uno chef in live spiegava alle timide coppie come “arrotolare” gli spaghetti nella maniera giusta e i clienti potevano finalmente gustare i lori piatti preferiti.

Addict Aide

Addict Aide è riuscita a parlare di un tema difficile in maniera molto intelligente, sfruttando l’impulso delle persone alla ricerca di connessione. Ha lanciato un falso account su Instagram, che mostrava la “bella” vita di Louis Delage. In poco tempo Louise ha raggiunto più di 100.000 followers i quali hanno condiviso, interagito, e complimentato l’account. Dopo alcune settimane di attività è arrivata la rivelazione: su ogni foto postata era sempre presente un bicchiere di alcol. Più di 100.000 persone senza saperlo hanno partecipato a un obiettivo sociale: riconoscere e ridurre l’alcolismo.

IWWIWWIWI

Grazie alla diffusione della tecnologia, siamo sicuramente più connessi, tutto è possibile, tutto funziona, bastano pochi click sul touchscreen. Ecco che la pazienza non è più una qualità necessaria all’interno della Connected Society. “Voglio quello che voglio quando lo voglio” nel marketing noto come IWWIWWIWI (I Want What I Want When I Want It) è il motto che più di tutti contraddistingue questi anni di evoluzione tecnologica. Il consumatore di oggi è così abituato alla gratificazione immediata che si aspetta lo stesso trattamento anche nel mondo offline.

È senza dubbio il grande sovraccarico di informazioni che elaboriamo ogni giorno che influisce sull’impazienza dei clienti. Ecco perché il marketing cerca sempre di più di attirare l’attenzione del target attraverso le immagini. La sfida è quella di distinguersi dal caos visivo per soddisfare la crescente impazienza dei consumatori, ricorrendo ai mezzi che la tecnologia moderna mette a disposizione come, la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) e l’intelligenza artificiale (AI). Ad esempio:

Scotch&Soda

La comunicazione di Scotch&Soda si allinea perfettamente con il IWWIWWIWI. Hanno installato nelle pensiline degli autobus, degli schermi che a seconda delle condizioni meteo mostrano l’abbigliamento, Scoth&Soda più adatto.

Tommy Hilfiger

Tommy Hilfiger sfrutta la tecnologia VR per lanciare le nuove linee di abbigliamento. Viene offerta la possibilità al pubblico di indossare il visore VR per assistere in prima fila all’ultima sfilata del brand e decidere già da subito quali sono i capi più interessanti.

Forklift Simulator

Forklift Simulator ha ideato e progettato un simulatore di carrello elevatore fruibile attraverso dispositivo VR. Con questa applicazione Forklift Simulator fornisce un mezzo alle società per formare i dipendenti senza correre rischi.

Come esseri sociali siamo da sempre portati alla ricerca della gratificazione: nel 2018, la gratificazione è sotto forma di “Mi piace”, emoticon, condivisioni, recensioni e valutazioni. I dispositivi digitali offrono una soddisfazione istantanea per ogni interazione sociale. È così bello e appagante che la gente continua a volerne sempre di più. Ciò è dovuto anche al fatto che la tecnologia è in grado di farci ottenere quello che vogliamo, quando lo vuoi e ovunque lo desideriamo. Sulla base di queste due esigenze, gli specialisti del marketing devono costruire la loro strategia: l’obbiettivo è andare oltre le possibilità della tecnologia per occuparsi dei bisogni, dei singoli clienti. Il punto non è quello di utilizzare solo ed esclusivamente l’ultima innovazione tecnologica, ma esplorare il potenziale che la tecnologia mette a disposizione, in maniera da riuscire a costruire una comunicazione in grado di collegarsi ai nuovi bisogni umani.

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Fonte (Platform Innovation In Marketing – https://www.pimonline.nl)

2018-04-23T13:27:18+00:00