THE WOW FACTOR

Oggi continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle nuove tecnologie applicate nel commercio al dettaglio. Se hai perso la prima parte puoi trovarla QUI.

Il fattore wow!

Ci sono diversi modi per competere con i negozi che si trovano online. Dopotutto la maggior parte delle vendite si conclude ancora alla “vecchia maniera”. L’obiettivo è quello di creare un intero ecosistema di vendita al dettaglio sostenuto dalla potenza del web, che possa allo stesso modo coinvolgere i clienti nella nuova frontiera dello shopping.

Alibaba sta mettendo a punto questa strategia nei suoi 13 supermarket Hema, localizzati a Shangai e completamente sprovvisti di casse. Quando Mr Jack Ma – creatore di Alibaba – ha visitato uno dei punti vendita lo scorso anno, ha afferrato entusiasta un granchio dalla vasca dei frutti di mare. Sì, perché proprio la presenza del pesce vivo è uno degli escamotage attraverso cui Hema spera di attrarre clienti nei suoi punti vendita. Inoltre tutto risulta completamente automatizzato, per esempio tra gli scaffali è possibile trovare dei codici a barre che trasmettono informazioni utili, come l’origine del prodotto, direttamente sullo smartphone. La chiave del progetto è la possibilità di scegliere: si può optare per far cucinare il pesce fresco dallo chef del punto vendita, oppure portarlo via così com’è. Si può ordinare la spesa o la cena – già cucinata e pronta per essere gustata – dal telefono per poi andarla a ritirare in negozio o farla consegnare comodamente a casa. Grazie a una varietà di offerta così ampiaHema mira a portare le scelte dei clienti interamente dalla propria parte e pare che l’idea stia piacendo molto ai consumatori. Ma questa strategia può davvero trasformarsi in profitto? “Assolutamente” asserisce Terry von Bra “perché in un mercato come quello cinese, ogni punto vendita –ovunque esso sia localizzato – può essere raggiunto da migliaia di persone. Se il tuo servizio asseconda i loro bisogni, il tuo business diventerà enorme. È quello che ci auspichiamo per il futuro”.

A mischiare la realtà del negozio fisico con quello online ci ha pensato anche la catena cosmetica francese Sephora, che ha punti vendita praticamente su ogni continente. “L’intera industria si voterà al digitale quindi, presto o tardi, tutti dovranno adattarsi ed è anche un modo fantastico per migliorare l’esperienza del cliente all’interno del negozio fisico” afferma Stephane Delva, Direttrice Marketing per Sephora Europa e Asia. Sephora, infatti, sta utilizzando la tecnologia per incrementare quello che nei loro shop definiscono il “fattore wow”. Grazie all’impiego della realtà aumentata su tablet, i clienti possono provare i cosmetici sulla loro pelle “riflessa” sullo schermo. In questo modo sarà più facile acquistare il fondotinta, il blush o il rossetto perfetto per il proprio incarnato, senza temere di sbagliare. C’è anche la possibilità di ordinare tutto tramite i touch screen e richiedere la consegna a casa. Indubbiamente questa strategia strizza l’occhio alle clienti più giovani e ai loro comportamenti online: dalle app per il make-up ai tutorial su YouTube passando per i post su Snapchat, ogni piattaforma è utile per postare e mostrare i propri look. Tuttavia questo è anche un modo molto furbo di fra approcciare il commercio tradizionale, orientato ancora verso il negozio fisico, a quello online. I clienti sono invitati ad unirsi a “MySephora”, una community digitale attraverso la quale l’azienda può documentarsi sui prodotti più acquistati, discussi e interessanti al fine di creare una vera e propria miniera di dati per sviluppare future strategie di marketing. “Siamo molto orgogliosi di ciò che abbiamo costruito finora” dice madame Delva, “siamo stati i primi a lanciare un’idea del genere”.

Hai mai provato un’esperienza di shopping simile? 

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Fonte: articolo di bbc.com

2018-02-26T19:35:34+00:00